Settimana supplementare di vacanze estive per la Pallacanestro Reggiana, domani inizia il campionato di Legadue ma l’avversario designato Venezia ha preso il volo anzitempo per la categoria superiore a seguito delle note vicissitudini in coda al campionato scorso.
Week end di riposo quindi per Valenti e compagni che posticiperanno l’esordio in campionato domenica 9 al Palabanca di Piacenza contra la squadra locale, anch’essa, come Brescia affrontata nel primo turno di coppa Italia, neo-promossa in categoria.
Quindi essendo costretti a posticipare di sette giorni il via allo stress dei due punti, ecco che l’attenzione della palla a spicchi reggiana si sposta su altri interessi: lunedì scorso i giocatori Riccardo Cervi, Matteo Frassineti, Enrico Germani, Giovanni Pini, Dawan Robinson e Rudy Valenti si sono messi al servizio dell’azienda sponsor I Love My Kitchen dando prova della propria abilità in campo culinario. La simpatica iniziativa promossa dall’azienda di proprietà di Giulio Bacicchi e Federico Baldi, ha visto gli atleti biancorossi cimentarsi ai fornelli preparando la sfoglia e un’ottima crostata.
Al simpatico convivio erano presenti il presidente Ivan Paterlini, il Direttore Sportivo Alessandro Frosini ed il coach Max Menetti che hanno così potuto valutare il roster anche sotto questo aspetto. ‘I Love My Kitchen’ è l’azienda che si occupa della gestione dell’Hospitality Gold e del servizio musica al PalaBigi in occasione delle partite casalinghe della Trenkwalder.
Passato il momento curioso, i giocatori hanno ricominciato gli allenamenti che hanno visto il culmine mercoledì scorso quando al pala Dozza di Bologna si sono affrontati in un allenamento congiunto, con tanto di partita a porte chiuse, con la Biancoblu Basket Bologna: nessun tabellino tra le due formazioni, l’incontro è servito ad entrambi i team a trovare la migliore condizione in vista dell’inizio del campionato.
Ma l’attenzione più eclatante ha visto gli appassionati della pallacanestro concentrarsi sull’arrivo di Kobe Bryant in Italia. L’asso statunitense che spesso ha dichiarato la sua simpatia per il popolo reggiano, ha portato anche i profani a sentirlo come figlio della propria terra e quindi si è parlato spesso di un suo ritorno, anche se solo come domicilio, in suolo reggiano.
Kobe Bryant in Italia, in maglia Virtus: un sogno che i tifosi biancorossi hanno assaporato, certo in maglia Virtus, ma da Bologna a Reggio il passo è tanto breve che tutto potrebbe accadere, perfino vedere il figlio dell’indimenticato Joe Bryant vestire la maglia della Pallacanestro Reggiana magari a fine carriera. Ma Cremona e Varese dicono no alla modifica ad hoc del calendario chiesta dal presidente virtussino Claudio Sabatini, facendo naufragare il piano economico da tre milioni studiato per portare la stella dell’Nba sui parquet italiano. Un esito clamoroso che ha scatenato feroci polemiche nel mondo dei canestri, ma che potrebbe non essere definitivo. In Lega, infatti, si spera ancora di trovare un accordo in extremis. A far sognare Bologna, Reggio Emilia e tutta l’Italia del basket e’ l’annuncio dato da Sabatini in tarda mattinata: ”Abbiamo trovato l’accordo con Bryant sulla parte economica, manca solo qualche dettaglio. L’annuncio e’ questione di ore”.
Le cifre parlano di oltre tre milioni di dollari per poco piu’ di un mese di contratto, dal 9 ottobre al 16 novembre. Kobe, che e’ rientrato negli Usa dopo il breve tour italiano nei giorni scorsi, tornerebbe, visto in mano, a Bologna a inizio settimana, in tempo per essere tesserato. Il piano di Sabatini, per massimizzare gli introiti, prevede di giocare in quei 40 giorni 10 partite, una piccola rivoluzione che doveva passare per l’ok degli altri club. Ma in due, Cremona e Varese, hanno detto no.
E con un calendario classico (che ancora non si conosce, visto che va riscritto dopo l’ammissione in serie A di Venezia), l’operazione Bryant economicamente non sta in piedi: ”La miopia degli altri club sta rendendo la cosa impossibile. Fossimo alla fine della stagione, con squadre che lottano per la salvezza o per i playoff capirei. Ma adesso, nessuno ha niente in ballo”, e’ sbottato Sabatini. Il nodo e’ che nello scorso aprile la Lega ha votato all’unanimita’ una delibera che impone per le prime due giornate di campionato l’alternanza dei campi. L’atto e’ modificabile, ma per ragioni giuridiche solo se sancito nuovamente all’unanimita’.
Naturalmente le tattiche anche fuori dal campo per imporre la supremazia di una squadra piuttosto che un’altra, stanno mettendo in difficoltà l’appassionato che vedrebbe volentieri Bryant cimentarsi dal vivo, la diplomazia potrebbe essere quell’arma in più per ricucire una situazione che rischia di far perdere al movimento cestistico un’occasione imperdibile per riacquistare la visibilita’ perduta negli ultimi anni.
Foto da www.ansa.it







