Con il posticipo televisivo tra Pisa e Pavia si è concluso il dodicesimo turno del campionato di prima divisione. All’Arena Garibaldi un gol quasi a tempo scaduto di Favasulli regala ai toscani la vittoria per 1-0. Il Pisa resta aggrappato in zona medioalta della classifica, con 19 punti e alla pari di Carpi e Como. Sprofonda invece il Pavia terz’ultimo con 8 punti
In vetta alla classifica Ternana e Taranto continuano a darsi battaglia a distanza, i rosso-verdi umbri violano il brianteo rifilando un 2-0 al Monza in una gara con poca storia: i lampi di Miglietta e Sinigaglia ancorano la Ternana ottimamente allenata da Mimmo Toscano al vertice della classifica forte dei suoi 27 punti. Non mollano però i rossoblù del Taranto, espugnano Foggia con un gol di Sciaudone in apertura di gara e si mantengono a due punti dalla Ternana. A sorpresa il Sorrento viene sconfitto dal Lumezzane (nella foto di Franco Romano) grazie a un gol per tempo di Ferrara e Gasparetto, fino ad oggi la squadra di casa ha fatto forza del suo campo da gioco: in sintetico e più piccolo rispetto alla media, ma con un Lumezzane in grande forma nulla a potuto e nemmeno Ciro Ginestra in giornata di grazia ha potuto evitare la sconfitta, sua la marcatura del Sorrento ad un quarto d’ora dal termine ma che a nulla è valsa per evitare lo stop casalingo. Entra di forza nelle zone alte della classifica anche il Tritium prossimo avversario dei granata di Mangone, a pari punti con i valgobbini occupano la terza piazza della classifica, domenica grazie al gol di Enrico Bortolotto ha vinto a Foligno inguaiando ancora di più gli umbri che fino ad oggi hanno offerto solo prestazioni mediocri, il suo unico punto in classifica equivale anche ad una assenza di carattere e di gioco. Intanto oggi la società umbra ha esonerato Magrini per ridare la panchina a Pagliari esonarato dopo poche giornate, questo valzer degli allenatori non sembra possa essere l’arma vincente per risollevare il Foligno. Ai campani di Sorrento, la sconfitta con il Lumezzane pesa come un macigno: la Pro Vercelli infatti la appaia in classifica dopo la vittoria casalinga contro il Viareggio (di Malatesta e Iemmello le reti dei piemontesi) e il Como si porta ad ad un punto dai campani. I lariani, grazie ad un gol di Ciotola, sconfiggono il Carpi raggiungendolo così in classifica a 19 punti e a due punti dalla zona play-off. Benevento ed Avellino si sono affrontate in una gara che poteva essere un rilancio per l’una o per l’altra squadra: il derby campano è terminato con il punteggio di 2-2 che però non porta alcun rilancio ma che regala tante emozioni. Il Benevento avanti di due gol (Cia e Pintori) al riposo, si fa riprendere da De Angelis che con una doppietta raddrizza nel secondo tempo una gara già compromessa.
Infine la Spal: perde con la Reggiana dopo sei anni di imbattibilità nei derby emiliano-romagnoli e subisce altri due punti di penalizzazione. Dopo il caso dei pannelli solari che ha coinvolto il Presidente della squadra biancoceleste Cesare Butelli oggi sono arrivati altri due punti di penalizzazione perchè la società non è stata in grado di edempiere alla scadenza imposta dalla Lega-Pro per far fronte alla copertura degli stipendi arretrati. Questa estate, la dirigenza ferrarese ha deciso di costruire un parco di pannelli solari consentendole di fornire energia elettrica “pulita” a ben 7000 famiglie. Il problema è sorto quando la Covisoc ha constatato che un articolo della legge 91 del 1981 recita che “l’atto costitutivo della società deve prevedere che la società possa svolgere esclusivamente attività sportive e attività ad esse connesse o strumentali”. Ne consegue che se la Spal, sebbene in buona fede e nel tentativo di un autofinanziamento atto a reperire fondi che non bastano mai per mantenere in vita qualunque società sportiva, se trova denaro da investimenti esterni al calcio, commette atto di slealtà sportiva nei confronti delle altre società. Il risultato: due punti di penalizzazione e un comunicato della Lega-Pro che porgeva le proprie scuse alla Spal difendendo però il giudice sportivo che si è limitato all’attuazione del regolamento. Oggi senza fondi esterni al calcio la Spal non è stata in grado di pagare gli stipendi, quindi, altri due punti di penalizzazione.
Una società che per difficoltà economica ritarda i pagamenti subisce una penalizzazione, una società che per far fronte alle scadenze dei pagamenti cerca denaro da fonti esterne anche…. Insomma “qualunque cosa fai sempre pietre in faccia prenderai…”.






