Grande giornata di sci vietata ai deboli di cuore. Vince l’azzurro Cristian Deville e Giuliano Razzoli recupera fino al settimo posto dopo essere stato a lungo in testa.
Giornata di euforia per gli appassionati azzurri dello sci alpino, oltre alle grandissime imprese di Deville e Razzoli la seconda manche di Kitzbuel ha regalato emozioni e colpi di scena per tutti gli sportivi italiani e non.
La gara prende interesse con la discesa di Gross che si lancia tra i paletti in maniera irruente come piace agli sportivi davanti ai teleschermi, sembra fare una gara bellissima che gli permetterà di recuperare delle posizioni, ma a metà gara su una buca maledetta che ha fatto molte vittime, perde uno sci ed è costretto all’abbandono. Subito dopo si lancia dal cancelletto il reggiano Giuliano Razzoli, fa molto caldo, ci sono cinque gradi sopra lo zero in quel momento ed il tracciato veloce disegnato dall’allenatore azzurro Jacques Theolier, impone ai concorrenti un ritmo veloce, forse nel tentativo di evitare che la pista si deteriori già dopo pochi concorrenti. Razzoli impone subito il suo ritmo, pare molto veloce e la sensazione viene confermata dai cronometri al primo intermedio che segnano un vantaggio di Razzoli di 1”04, vantaggio che cala un pochino nella seconda parte del tracciato, ma Razzoli è indomabile. Gettati alle spalle i timori psicologici di non fare bene, nella terza ed ultima parte scia una gara perfetta: rischia quando deve, acquista velocità nei tratti veloci e alla fine della discesa si trova avanti a tutti. Se tutti gli altri dovessero fare meglio di lui sarebbe 14°, ma il valore della discesa viene confermato subito dopo quando l’altro azzurro Thaler non riesce a fare meglio del campione olimpico. Scendono a questo punto i migliori dodici dopo la prima manche: Raich non fa meglio di Razzoli, poi Moelgg non conclude la gara per la perdita di uno sci come Gross, ma all’intermedio aveva già perso tutto il vantaggio accumulato su Razzoli dopo la prima discesa.A questo punto scendono nell’ordine Dopfer, Baeck, Hoerl e Pranger ma nessuno di questi fa meglio del campione di Villa Minozzo. Lo svedese Myhrer arriva al traguardo con soli 8 centesimi di vantaggio su Razzoli e anche il francese Missilleir subito fa meglio. Lo svedese Byggmark tiene sul podio ancora un po’ Giuliano commettendo un errore grossolano a metà tracciato mantenedosi in equilibrio per miracolo. Il vantaggio accumulato però sull’azzurro nella prima manche è talmente ampio che Razzoli, scuotendo la testa e con un sorriso di chi sa di aver fatto comunque una bella gara, saluta i tre e se ne va dai suoi tifosi anche oggi accorsi in Austria da Villa Minozzo al seguito del nostro campione.
Ma la gara va avanti e qui inizia la parte più ricca di colpi di scena. Scende Deville, l’azzurro meglio piazzato nella prima manche, si lancia tra i paletti con estrema determinazione senza quasi mai frenare la sua discesa. Al traguardo è primo con 95 centesimi di vantaggio su Missillier. Poi è il turno di Hirscher, l’austriaco di casa che già nella prima manche aveva compiuto un salto di porta che aveva indotto i giudici ad accese discussioni con i dirigenti della squadra austriaca e prima esculso e poi riabilitato, Hirscher commette la stessa infrazione e come se nulla fosse si avvia al traguardo pensando di aver gabbato i giudici. Non fa un tempo migliore di Deville ma fa retrocedere Razzoli di un’altra piazza in classifica. I giudici attenti vedono invece benissimo l’infrazione dell’austriaco e lo squalificano suscitando nuovamente delle accese polemiche in pista. In Austria l’interesse per lo sci ha la stessa intensità del calcio in Italia, quindi vi facciamo immaginare quanto sia successo a bordo tracciato in quei minuti. Dopo una breve sospensione e la discesa di Ivica Kostelic che comunque non riesce a fare meglio di Deville, Hrischer viene squalificato facendo avanzare Razzoli in classifica al sesto posto, che poi diventerà settimo a seguito della discesa di Maro Matt. Ma è prorpio la discesa di quest’ultimo che fa scaldare il pubblico: da una parte gli austriaci che vogliono spingere a gran forza il loro connazionale verso la vittoria, dall’altra l’intero team azzurro che rimane con il fiato sospeso fino alla fine visto che Deville è in testa. Matt non farà meglio dell’azzurro piazzandosi al secondo posto della classifica finale e accusando un ritardo di ben 72 centesimi da Cristian Deville che conquista così la sua prima vittoria in carriera.
Ottimi segnali di ripresa per il nostro Razzoli che già martedì a Schladming sarà ancora in gara per la classica notturna di Coppa del Mondo.
Classifica finale di Slalom: 1) Deville ITA 1’39”19; 2) Matt AUT 1’39”91; 3) Kostelic CRO 1’39”97. 4) Missillier FRA 1’40”14; 5) Byggmark SWE 1’40”63; 6) Myhrer SWE 1’41”10; 7) Razzoli ITA 1’41”18.
Classifica di Coppa del Mondo di specialità Slalom: 1) Kostelic CRO 545; 2) Deville ITA 370; 3) Hirscher AUT 360; 4) Myhrer SWE 335; 5) Neureuther GER 261; 6) Matt GER 261; 7) Gross ITA 186; 12) Razzoli 144.
Classifica Generale di Coppa del Mondo: 1) Kostelic CRO 755; 2) Hirscher AUT 725; 3) Feuz SUI 585; 4) Svindal NOR 508; 5) Ligety USA 493; 6) Miller USA e Cuche SUI 443; 8 ) Reichelt AUT 439; 9) Deville ITA 370; 10) Myhrer SWE 358; 36) Razzoli ITA 144.
Francesco De Nobili
7) Razzoli ITA 1’41”18.








