Il “circo bianco” della Coppa del Mondo di Sci Alpino si è spostato in Austria a Schladming, per “The Night Race”, la spettacolare gara in notturna nel Planai Stadion, alla presenza di quasi 40.000 persone che hanno trasformato come sempre l’arena austriaca in uno stadio con cori, fumogeni e bandiere.
La Planai di solito e’ una pista spettacolare ma la notte scorsa ha iniziato a nevicare e si sono posati parecchi centimetri di neve fresca sulla pista già in cattive condizioni a causa delle alte temperature e della pioggia degli ultimi giorni e nonostante i trattamenti chimici, ancora una volta le prestazioni degli atleti sono state condizionate dalla neve troppo molle e da una fitta nevicata durante la gara.
Giuliano Razzoli al cancelletto con il numero 10 nella prima manche è partito sciando bene nonostante la pista già rovinata: ha fatto qualche errore ma è stato anche molto bravo a superare certe difficoltà del tracciato (considerando la sua forma non ancora al top) arrivando al traguardo con +1.91. Nella seconda manche, su di una pista con la neve sempre più molle sotto gli sci, Razzoli è partito bene con un bel ritmo, reagendo bene anche quando la neve fresca lo ha fatto scivolare e rallentare arrivando così al traguardo a + 0.35, posizionandosi poi nella classifica finale al 14°posto.
Questi i commenti dell’atleta emiliano: “Nella prima ho sciato bene fino in fondo al muro ma all’inizio ed alla fine dove era più stretto il tracciato non mi sono espresso bene, non avevo la sensibilità giusta nella neve molle. Nella seconda manche ho rischiato di uscire a metà muro senza riuscire anche qui ad esprimermi al meglio, e dopo alcuni errori purtroppo ho tirato il freno a mano, e non sono riuscito ad attaccare fino alla fine. La mia condizione sta tornando, sono fiducioso per gli allenamenti in questo periodo di pausa dalle gare in cui cercherò anche di mettere a punto i materiali . Voglio arrivare a Bansko in condizioni migliori di quelle che ho in questo momento. Sono felicissimo per Stefano, ha sciato veramente bene e si è meritato il podio!”
La classifica finale: primo Marcel Hirscher (miglior tempo complessivo 1’43’’01), secondo Stefano Gross a 22 centesimi, terzo Mario Matt a 29 centesimi. Gli altri azzurri: Giuliano Razzoli al 14° posto (+1.61), Manfred Moelgg al 25° posto.
Ufficio Stampa Giuliano Razzoli








